Rotellando Verso Sud

Ci sono storie che devono essere raccontate. Storie di coraggio e di ottimismo. Storie d’esempio per tutti. Sostenute da una incrollabile fede nelle proprie risorse individuali, da una forza di volontà non comune e da un desiderio d’indipendenza che è anche una sfida. Questa è la storia di Bruno Rupp, per tutti “Paolo”, arzillo settantenne che alcuni anni fa, a causa del diabete, ha subito l’amputazione degli arti inferiori. Nella torrida estate del 2019, in compagnia del suo pazzo amico Mauro, ha affrontato un’incredibile sfida: un viaggio di 1400 km sulla sua carrozzina elettrica attraverso l’Italia, da Nord a Sud, dalla nebbiosa Brianza fino alla lontana Sicilia. Un viaggio assurdo, tutto su strada, senza l’ausilio di trasporti pubblici o mezzi di trasporto, senza programmare assolutamente niente.

Tutto è nato per caso, durante un cena tra amici. Paolo l’ha sparata grossa: “Io con questa carrozzina elettrica posso arrivare anche in Sicilia”. Quella semplice battuta tra amici ha dato origine all’incredibile viaggio attraverso l’Italia di “Rotellando verso Sud“.

“Nel pensiero comune è diffusa l’idea che un disabile debba essere per forza costretto a dipendere dagli altri, a vivere con costanti limiti e rimpianti, ma in realtà, almeno per quello che mi riguarda, ritengo che questa sia soltanto una grandissima cazzata” Paolo Rupp


PAOLO

Paolo è il nome con cui chiamano da sempre Bruno Rupp, 69 anni, vedovo da tre e, a causa del diabete, in sedia a rotelle da qualche anno a seguito della perdita di entrambi gli arti inferiori. Paolo ex falegname in pensione, ha mantenuto una vita dinamica e densa di impegni ed attività: dal collezionismo di francobolli e cartoline, alla grande passione per la cucina ed alle passeggiate all’aria aperta, per citarne alcune. Questo viaggio “zaino in spalla” per Paolo potrà essere uno stimolo per altre persone con disabilità, uno stimolo a non fermarsi “mai” davanti agli ostacoli ed alle difficoltà che la vita ci pone e, dall’altra, vorrà essere per Paolo una sfida da vincere con sé stesso per dimostrare che è fattibile anche affrontare un viaggio on the road con la sedia a motore – con i dovuti equipaggiamenti, naturalmente.

“Il quadro clinico subentrato nel corso degli anni ha indubbiamente inciso sul mio stile di vita e sul modo di rapportarmi al mondo, ciononostante NON ha intaccato l’ottica positiva con cui ho sempre accolto le esperienze che mi sono capitate e le energie che ho impiegato nell’affrontarle. Posso anche affermare che, in realtà, vivere una permanente condizione di disabilità e affrontare gli handicap sociali derivati hanno accresciuto la mia forza di volontà e il desiderio di essere il più possibile autonomo e indipendente.”

“Vorrei ispirare gli altri a fare qualcosa di simile. Conosco molte persone con problemi come i miei che si deprimono, rinunciano a tutto, non hanno più voglia di vivere. Io invece vivo da solo e riesco a essere indipendente. Si può fare tutto lo stesso, non importa se si ha una disabilità.”


MAURO

Mauro Giussani ha lasciato il posto fisso in Comune come stradino per seguire Paolo in “Rotellando verso Sud”. “Mi hanno preso per pazzo a restare disoccupato a 50 anni, ma sono sempre più convinto della scelta fatta: sarà un’avventura bellissima”

Ha bussato alla sua porta e gli ha detto: “Tu lo sai che sei un pazzo? Ma siccome sono più pazzo di te, ho deciso di accompagnarti in questo viaggio”. Ed è proprio, forse, una “pazzia” quella commessa da Mauro Giussani, 50 anni, fino all’altro ieri stradino in servizio per l’Unione dei Comuni de La Valletta Brianza. Per seguire Bruno Rupp, per tutti Paolo, nel suo viaggio sulla sedia a rotelle da Nord a Sud fino a Catania, Mauro ha infatti lasciato il posto fisso in Comune.

Da sempre spirito libero, Mauro non è uno facilmente inquadrabile in degli schemi fissi. “Ho studiato in una scuola da muratore e poi ho lavorato per anni come commerciale in una grande multinazionale. Fino a che un mattino mi sono alzato, mi sono guardato allo specchio e mi sono detto che quella vita fatta di giacca, cravatta e tanti soldi non era fatta per me. Ho ripreso in mano la cazzuola e ho costruito casa mia a Cassago”. Tra lavori nell’e-commerce e corsi di formazione come pompiere, è arrivato a lavorare come stradino a Perego, poi diventato comune de La Valletta Brianza. “Un lavoro bellissimo che lascio a malincuore. Non per il posto fisso, ma per la gratificazione che mi ha dato. Uno stradino può cambiare il volto di un paese e lo vedi quando le vecchiette ti salutano e ti ringraziano per quello che fai. Si pensa sempre che per cambiare il mondo serva chissà che cosa, ma ognuno di noi può dare il suo contributo”.


LA “RUPPMOBILE”

La “RuppMobile” è una normale carrozzina elettrica che è stata appositamente modificata per affrontare questo lungo e difficile viaggio. Ha un’intelaiatura in metallo (realizzata con materiali di riciclo) posta sul retro in cui poter agganciare una sorta di carrello con tutto l’intero occorrente: tenda da campeggio rialzata (livello carrozzina) con materasso gonfiabile e relativa pompa elettrica, generatore di corrente con relativi trasformatori per avere 220v, 24v (ricarica carrozzina) e 12v (luci, accendisigari, ricarica telefoni e pc), presa industriale per ricarica batterie, compressore, copertoni, camere d’aria, kit di riparazioni, ruote di scorta, cassetta degli attrezzi, frigorifero convertibile in riscaldatore, piastra elettrica, navigatore satellitare, GoPro integrata, telo impermeabile su misura + equipaggiamento personale antipioggia, carrozzina manuale, riserva d’acqua e benzina, farmaci specifici/kit pronto soccorso, abbigliamento e prodotti personali. La carrozzina è stata dotata di una particolare struttura del tipo “capote” per riparare Paolo dal sole e dalle intemperie. Il carrello può essere agganciato e sganciato in completa autonomia da Paolo grazie ad un’ingegnoso sistema di corde e carrucole. La sua massima autonomia è di 40km con una sola ricarica.


“Rotellando Verso Sud”