F L O R E N C E – L O C K D O W N

“Se ami l’Italia, mantieni le distanze”. Questo è stato il messaggio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte quando ha annunciato i piani per la seconda fase dell’uscita dell’Italia da otto settimane di blocco del coronavirus. Ora questo Paese – che è stato tra i più colpiti da COVID-19 – sta muovendo i primi timidi passi verso l’uscita da uno dei regimi di blocco più severi d’Europa.

Sono giorni che tutti noi ricorderemo a lungo, per il l’assordante silenzio che ci
ha circondati quotidianamente, per le strade deserte, per l’impossibilità dei
rapporti sentimentali ed amicali a cui siamo abituati, per il lavoro da casa e,
purtroppo, per i bollettini giornalieri sul numero delle persone contagiate e
decedute. Il virus ci ha colto impreparati, il tema è quello della malattia, della
vita e della morte, che tocca e ridefinisce ogni cosa. Di fronte a un nemico
invisibile e impalpabile, che assume il volto possibile di ogni persona che
incontriamo, di ogni relazione e di ogni rapporto, ci sentiamo improvvisamente
indifesi, esposti e smarriti. È una fragilità che mette fuori gioco molte delle
relazioni interpersonali e sociali. Una sospensione sine die del proprio modo di
essere, una sospensione della propria vita.

FLORENCE IN LOCKDOWN
Grass mowing on Florence Lungarno during lockdown.
MILITARY & TOURISTS

Fine dell’isolamento, ma non la fine dei problemi per i lavoratori migranti.

La fine dell’isolamento porterà probabilmente ad una nuova fase di problemi per i lavoratori migranti, poiché lo sfruttamento della manodopera può aumentare significativamente nei compartimenti dove c’è un eccesso di offerta dei lavoratori, anche se l’industria cerca di ignorare l’idea che una tale situazione si possa verificare. Lo sfruttamento della classe lavoratrice potrebbe aumentare dopo la revoca dell’isolamento, poiché sempre più persone cercano di riconquistare il proprio posto di lavoro e la salute finanziaria, creando un eccessiva offerta sul mercato.

UFFIZZI GALLERIES

WORKERS & UFFIZZI GALLERIES

PONTE VECCHIO – LUNGARNO – SQUARE

Two nuns and two soldiers walk in San Giovanni square, without tourists, in front of the cathedral of Florence.